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Qualche indicazione sullo smaltimento di Rifiuti di Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche

15/06/2015

Smaltimento rifiuti RAEE - Qualche indicazione sullo smaltimento di Rifiuti di Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche

I RAEE sono i Rifiuti di Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche e rappresentano la categoria di rifiuti in più rapido aumento a livello globale con un tasso di crescita del 3-5% annuo, tre volte superiore ai rifiuti normali.
L’Italia, ha prodotto nel 2006 ben 800 mila tonnellate, di cui sono state raccolte 108 mila. Nello stesso periodo in Europa si sono prodotti 8-12 milioni di tonnellate di RAEE. L’ONU stima tra i 20 e i 50 milioni le tonnellate di rifiuti hi-tech prodotti nel mondo.
La crescente diffusione di apparecchi elettronici determina un sempre maggiore rischio di abbandono nell’ambiente o in discariche e termovalorizzatori (inceneritore) con conseguenze di inquinamento del suolo, dell’aria, dell’acqua con ripercussioni sulla salute umana.

Esempi di RAEE:

• Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche
Grandi elettrodomestici
Piccoli elettrodomestici
• Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
• Apparecchiature di consumo
• Apparecchiature di illuminazione
• Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni)
• Giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero
• Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infetti)
• Strumenti di monitoraggio e controllo
• Distributori automatici

I RAEE vengono classificati in due grandi categorie, a seconda del loro uso in ambito domestico o professionale, stabilendo diversi percorsi di recupero e smaltimento:
- RAEE Domestici → utilizzati nelle case o assimilabili per uso anche se provenienti da altri ambiti
- RAEE Professionali → provenienti da attività economiche o amministrative

Una distinzione a parte va fatta con i RAEE di apparecchiature di illuminazione. Quest’ultime costituiscono la tipologia di RAEE più numerosa: circa l’80% di tutti RAEE per numero di pezzi.

Le apparecchiature di illuminazione si classificano in:
- Sorgenti luminose (tubi fluorescenti, lineari e non; lampade fluorescenti compatte non integrate; lampade fluorescenti compatte integrate a
risparmio di energia; lampade a scarica ad alta intensità, ad alta o bassa pressione, escluse lampade ad incandescenza e ad alogeni);
- Apparecchi di illuminazione (ossia lampadari, plafoniere, ecc.).

La normativa individua 5 raggruppamenti di rifiuti hi-tech nei quali vengono smistati a seconda della loro tipologia e in base alle tecnologie necessarie al loro corretto trattamento:

• Raggruppamento R1 - freddo e clima (frigoriferi, condizionatori e scalda-acqua)
• Raggruppamento R2 - grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie, forni, piani cottura, etc...)
• Raggruppamento R3 - tv e monitor
• Raggruppamento R4 - piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, apparecchi di illuminazione e altro
• Raggruppamento R5 - sorgenti luminose

I RAEE possono contenere sostanze quali metalli pesanti, ritardanti di fiamma bromurati, sostanze alogenate, sostanze lesive per l’ozono. Molte di queste sostanze rappresentano un potenziale pericolo per l’ambiente se non vengono trattate o smaltite in modo adeguato.

Il trattamento dei RAEE è svolto in centri adeguatamente attrezzati, autorizzati alla gestione dei rifiuti ed adeguati al "Decreto RAEE", sfruttando le migliori tecniche disponibili.

Le attività di trattamento prevedono varie fasi, indicativamente:
• messa in sicurezza o bonifica, ovvero asportazione dei componenti pericolosi
• smontaggio dei sotto-assiemi e separazione preliminare dei materiali
• lavorazione meccanica per il recupero dei materiali.

L’attività di reimpiego delle apparecchiature dopo un test di funzionamento è un’opzione prevista della normativa sui RAEE ma non esiste una normativa sulle apparecchiature reimmesse sul mercato.

I processi di riciclo e trattamento dei rifiuti di apparecchiature di illuminazione consentono di recuperare quantitativi considerevoli di materiali pari a circa il 90% dell’intero prodotto, pensando così a una loro successiva reintroduzione nel mercato. In particolare, si pensi al vetro che costituisce al momento il materiale con le maggiori potenzialità commerciali, potendo essere riutilizzato nel campo dell’edilizia (lane di vetro e isolanti), nel settore della vetrificazione delle piastrelle e in futuro anche nella produzione delle lampade stesse. Dai diversi RAEE, inoltre, è possibile ottenere anche ferro, alluminio, rame e plastiche.

Il trattamento e il riciclo dei RAEE è fondamentale anche per la presenza in questi oggetti di componenti potenzialmente inquinanti come ad esempio il mercurio contenuto nelle moderne lampadine. La presenza di mercurio all’interno delle sorgenti luminose varia a seconda della tipologia di lampada: le lampade fluorescenti lineari contengono fra 3 e 30 mg di mercurio, le fluorescenti compatte tra 5 e 10 mg, mentre le lampade a scarica ad alta intensità tra 20 e 50 mg di mercurio. La pericolosità di questo metallo è riconosciuta da numerosissimi studi. La raccolta differenziata dei rifiuti delle fonti luminose evita che questi siano trattati alla pari dei rifiuti solidi urbani. Si riduce così l’inquinamento derivante da emissioni di mercurio, per la salute delle persone e dell’ambiente in generale.

Da gennaio 2008, secondo il D.Lgs. 151/05, la gestione dei RAEE è passata in mano ai produttori, ai quali compete la pianificazione e gestione di sistemi di raccolta; oggi è infatti possibile riconsegnare gratuitamente il rifiuto direttamente al rivenditore, all’atto dell’acquisto di un’apparecchiatura della medesima tipologia.
Tutte le apparecchiature elettroniche devono riportare in modo chiaro, visibile ed indelebile, un’indicazione che consenta di identificare lo stesso produttore e il simbolo che indica che l’apparecchiatura deve essere oggetto di raccolta separata.

Il Decreto prevede anche l’obbligo per i produttori di aderire a un Sistema Collettivo per la gestione dei RAEE, in funzione del tipo di apparecchiatura o del tipo di mercato servito.

I principali Sistemi Collettivi operanti in Italia sono:

• Re.Media → Consorzio Trattamento e Riciclo RAEE domestici e professionali

• Ecolamp → Consorzio Recupero e Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione

• Ecodom → Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici

• Ecoped → Consorzio per il trattamento dei piccoli elettrodomestici

• Ridomus → Consorzio per il recupero e lo smaltimento di condizionatori, climatizzatori e deumidificatori ad uso domestico

• Ecolight → Consorzio per la Raccolta, il Recupero e lo Smaltimento dei RAEE domestici e professionali

Se ci impegniamo a raccogliere in modo differenziato i RAEE, potremo essere certi che questi verranno inviati a centri di trattamento specializzati che, oltre al recupero di parti metalliche, plastiche e vetrose, rimuoveranno tutte le componenti e le sostanze nocive per l’ambiente o per la salute.


Fonte: gestione-rifiuti.it



 


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